• Roberta Caserini Visual

Il visual branding e la filosofia.

SOSTANZA, FORMA e MATERIA.



Tranquilli non è un trattato di filosofia, che lascio volentieri a chi studia Aristotele e Platone, ma ne prendo in prestito il sapere per fare una breve considerazione su alcuni esercizi commerciali che ho incontrato durante il mio peregrinare in queste vacanze estive

E' POSSIBILE DIVIDERE LA FORMA DALLA MATERIA?

L'ABITO FA IL MONACO O NO?

Sono convinta che “l'abito non fa il monaco” e che “non è tutto oro ciò che luccica“ soprattutto nel marketing e nel commercio dove purtroppo certe aziende non conoscono l'etica. Però sono altrettanto convinta che un po' di filosofia a servizio del visual branding possa fare la differenza perchè senza una buona presentazione della forma attraverso la materia, la sostanza, il prodotto che vendete, farà molta fatica ad essere apprezzato fino in fondo e il rischio chiusura sarà sempre dietro l'angolo. Passiamo ad un esempio perché filosofeggiare non è il mio forte... Torniamo alle mie vacanze...

IL VENEZUELA E MICHAEL BUBLE'

Con la mia famiglia amiamo rimanere in spiaggia fino al tramonto, quando la spiaggia si svuota e il sole si immerge nel mare. Una sera decidiamo di fermarci a pranzare nel paese vicino prima di rientrare per la notte nel B&b che abbiamo prenotato. Passeggiando tra le vie optiamo per un ristorante che ci sembra adatto alla nostra mise e alle nostre esigenze, abbastanza spartano per non farci sentire in imbarazzo nei nostri copricostume, ma comodo per sedersi e sentirsi un pochino coccolati.




Un ristorante di specialità Venezuelane. Adoro provare novità culinarie e in un ristorante venezuelano non ci sono mai stata. Entriamo, menù ottimo, porzioni giuste, prezzi contenuti, fin troppo guardando l'elaborazione dei piatti, servizio veloce e cortese... Eppure il locale, circa 10 tavoli era vuoto... A me è venuta una tristezza infinita per quel povero proprietario che stava fermo davanti alla porta, in attesa di qualche cliente. L'idea della cucina venezuelana e di un buon ristorante c'era tutta, si avvertiva però la mancanza di un elemento fondamentale e che spesso viene sottovalutato... L'identità, la sostanza, la giusta corrispondenza tra forma e materia. In una stanza unica, tavoli in legno quadrati con sedie di legno da ristorante per camionisti, come centrotavola un alberello finto e alle pareti una lavagna con il menù e una serie di cesti di paglia. Chicca... Michael Bublè in sottofondo. Ero confusa, mangiavo cibi venezuelani e mi sembrava di stare alla locanda che c'è vicino a casa mia, del rosso, giallo e blu, colori vibranti della bandiera venezuelana, presenti nel logo del locale e che potevano essere tranquillamente utilizzati per emozionare, nessuna traccia, allegria e atmosfera esotica non pervenute. Mi spiace perché l'idea è buona, il prodotto principale buono, purtroppo si sono persi un passaggio filosofico. Sostanza, forma e materia.




TIGELLE NELLA BAITA

Altro locale, ci fermiamo perché siamo usciti dal girone infernale dell'autostrada durante il rientro dove ci siamo ritrovati con altri mille e più per una partenza intelligente. Una casetta prefabbricata in legno a lato di una stradina e un cartello con scritto TIGELLE (qui si intuisce in quale regione mi trovavo giusto?). Considerando il l'aspetto del locale le aspettative sono basse ma a noi importa solo sgranchire un po' le gambe. Sorpresa! Tigelle veramente buone, impastate e cotte al momento, salumi tagliati al momento, insomma un gran lavoro visto che in cucina/bancone/sala c'era un unica persona.


Di clienti qui ce ne sono, non tanti, ma capiamo che il prodotto è apprezzato. Io mi ritrovo a pensare quanto incasso giornaliero potrebbe fare il proprietario se solo investisse un poco di più nella materia oltre che nella forma. Se si slegasse dall'idea di offrire solo dell'ottimo cibo e pensasse di più ad offrire un'esperienza... Se solo si affidasse ad un professionista... Non serve ribaltare il locale, basterebbe un po' di pittura, qualche luce, un po' di musica, un' infarinatura di marketing applicato. Entrambi i locali descritti hanno delle grosse potenzialità, purtroppo non è stata considerata la filosofia a servizio del visual branding. Sono privi di quell'elemento che in marketing viene chiamato brand identity, oggigiorno aspetto più che mai fondamentale vista la concorrenza e la difficoltà di un piccolo esercizio commerciale di emergere. Come può il cliente affezionarsi a te se non riesce a comprendere bene chi sei, se non sente forte la tua identità e ciò che ti differenzia dagli altri?

Sostanza, forma e materia, la presentazione di un prodotto, di un servizio, deve avere un impatto uguale se non maggiore sul cliente rispetto al prodotto stesso e deve parlare chiaramente di te in modo inequivocabile. Solo in questo modo il prodotto potrà acquisire più valore.

Sto preparando dei workshop da presentare all'HOMI sulle confezioni regalo nel periodo natalizio. Secondo te su quale aspetto cercherò di concentrare l'attenzione dei partecipanti.

Come è utile la filosofia a servizio del visual branding.

© 2017 by ROBERTA CASERINI